129 Episoden
- È il romanzo che ha vinto il Premio Strega 2026: "I convitati di pietra" di Michele Mari (Einaudi). Siamo a metà degli anni 70, una classe di un liceo milanese che ha appena fatto la maturità decide di darsi appuntamento il 22 luglio di ogni anno per una cena. Qualcuno, non si saprà mai chi, lancia l'idea di una strana riffa: ogni volta ciascuno di loro verserà una quota in denaro, il capitale sarà investito e gli ultimi tre che resteranno in vita (poi diveterà uno solo) si aggiudicheranno il monte premi. Nasce come gioco, ma poco a poco emergono le meschinità: si scommette su chi morirà prima in base allo stato di salute, si fanno macumbe fino ad arrivare agli omicidi. Il meccanismo della "riffa della morte" riprende un po' la Tontina del '600, che era una forma di assicurazione sulla vita collettiva in cui l'unico sopravvissuto intascava il capitale. Nel romanzo di Mari nel momento in cui i compagni di classe lanciano questo gioco lo sguardo nei confronti degli altri cambia.
- La storia di un'ossessione, di una devozione e delle conseguenze di una violenza subita da una persona che si ama e si ammira. In "Non scrivere di me" di Veronica Raimo (Einaudi) la protagonista è una donna di 35 anni che lavora in un bar e scrive poesie. La notizia della morte di un attore e regista, diventato per un breve periodo di culto per una generazione, la porta con i suoi pensieri a tredici anni prima, a quando aveva visto per la prima volta sullo schermo Dennis May, questo è il suo nome, e si era sentita attratta e impacciata: da quel momento era entrata nel "regno della devozione". Tutto quello che lei è ora dipende da Dennis, l'uomo con il quale aveva avuto una breve relazione, ma che durante l'ultimo incontro l'aveva violentata e denigrata. Alla notizia della morte dell'attore e regista, la donna non piange, non prova rabbia, neanche sollievo. Con una scrittura essenziale, quasi chirurgica, Veronica Raimo ci racconta una donna che ricostruisce il suo trauma e le sue contraddizioni e che dice: "Non odiavo sentirmi una vittima, odiavo non sapere cosa significasse davvero esserlo".
- Puntata speciale del Cacciatore di libri Estate dedicata a gialli thriller e noir, uno dei generi protagonisti delle classifiche.
In questa puntata:
- Maurizio de Giovanni con "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli) sequel uscito a pochi mesi di distanza da "L'orologiaio di Brest"
- Piergiorgio Pulixi, autore di thriller ma anche di cosiddetti cozy crime, gialli confortevoli, con la saga della libreria dei gatti neri, che ci parla di "Il nido del corvo" (Feltrinelli)
- Petros Màrkaris, autore greco, uno dei massimi esponenti del noir mediterraneo con "La ricchezza che uccide" (La nave di Teseo - traduz. Andrea Di Gregorio)
- Daniele Mencarelli, famoso per "Tutto chiede salvezza", che ha deciso di debuttare nel noir, ma a modo suo, tenendo sempre l'indagine psicologica sui personaggi in primo piano in "Quattro presunti familiari" (Sellerio)
Andremo anche alla scoperta o riscoperta di personaggi classici della letteratura attraverso la analisi di scrittrici e scrittori contemporanei con Marco Amerighi che ci parla di Mattia Pascal di Luigi Pirandello e Gaia Manzini su Zeno Cosini protagonista de "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo. Le interviste sono tratte dal podcast "Volti di carta" dedicato ai giovani realizzato da DeaScuola in collaborazione con Radio 24. - Ricordate "La ricreazione è finita", romanzo di successo del 2023? Ora lo scrittore Dario Ferrari è tornato in libreria con "L'idiota di famiglia" (Sellerio). Un romanzo in cui si trovano anche alcuni temi del precedente, come lo sguardo disilluso sulle carriere universitarie, lo stile ironico e tagliente, ma anche la struttura con una storia principale che fa da contenitore a una narrazione di fatti che si ispirano a vicende storiche. L'io narrante è Igor, un traduttore quarantenne quasi costretto a lavorare su libri estremamente commerciali che lui disprezza. È in crisi con la compagna Marta, che avrebbe dovuto avere un incarico da ricercatrice universitaria ma è costretta a cambiare vita, arrivando a pubblicare un libro di successo. Igor lascia Roma e torna a Viareggio perché il padre, un noto professore di storia e filosofia in pensione, è affetto da demenza senile. Igor si sente stretto fra il desiderio atavico di essere apprezzato dal padre, la consapevolezza di essere un po' invidioso del successo della fidanzata, la tensione con la sorella Ester ottimista al limite della superficialità, mentre lui tende al pessimismo e "si cruccia di problemi irrilevanti". Fra le carte del padre, Igor trova la narrazione di un episodio realmente accaduto a Viareggio nel 1920, ossia la creazione per tre giorni di una Repubblica di stampo bolscevico.
- "Cemento e sangue" (Marsilio) è il nuovo romanzo di Carlo Calabrò che avevamo conosciuto con il noir "Meccanica di un addio", con protagonista un ingegnere svizzero, Florian Kaufmann, proprietario di una segheria in Amazzonia, che aveva l'obiettivo di fare utili salvaguardando l'ambiente. Kaufmann torna in questo nuovo romanzo, ma non è in primo piano. Il protagonista è Everton Barros, giornalista ecologista che si muove in bicicletta in una San Paolo del Brasile dominata da inquinamento e malaffare. Si troverà a seguire il caso della morte di Flavio Bloch, un ex compagno di università, attivista per l'ambiente, annegato in un fiume. Ma dovrà seguire anche lo strano caso del crollo di una palazzina. Tutto questo mentre osserva i movimenti di un politico populista di destra, Donato Abreu, con ambizioni di carriera. Abreu è un po' la punta dell'iceberg di un sistema fatto di corruzione e di intreccio fra potere politico e malaffare. All'inizio del romanzo Everton Barros non pare avere il sacro fuoco del giornalista d'inchiesta e lo vediamo adeguarsi a un certo sistema, poi le cose cambieranno.
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Über Il cacciatore di libri
Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei romanzi: dai personaggi ai temi, dalle trame ai retroscena della scrittura. Con uno stile informale Alessandra Tedesco racconta i romanzi e talvolta anche gli aspetti inediti degli autori. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.
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